Album: Earth – M.O.P.

M.O.P.: Salvatore Passaro and Carlo Cossu

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Release date: 2000 by mopmusic

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RecensioneBlowUpRitaglio

BlowUpCover

N. 35 della rivista “Blow Up” di Aprile 2001 a pag. 83 recensione di Gino Dal Soler

“Sarebbe troppo facile citare Terry Riley per l’uso dei delays o per i cicli che si ripetono con minime variazioni. Ancora sarebbe comodo citare Eno&Fripp per l’apertura e ariosità dei suoni o per le dilatazioni “ambient” di queste musiche. E se invece “Earth” del duo M.O.P. alias Carlo Cossu al Violino e delay e Salvatore Passaro al Midi Wind Controller, delay synth e sampler, fosse soltanto una proposta di grande respiro?
Una musica di grandi avvolgenti atmosfere e perlopiù improvvisate? E’ vero, è facile giocare di rimandi in questi casi. Mentre ascolto mi vengono in mente le struggenti malinconie di Harold Budd e Vidna Obmana, ma perché non mi lascio semplicemente trasportare dalla semplice bellezza, dal sommesso lirismo di questi suoni? Perché devo pensare ad altro? Perché non entro (lasciando ogni pensiero là fuori), in questa foresta incantata di luminescenti architetture sonore? Gran bell’esordio davvero. (7/8) (Gino dal soler)”

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N. 35 “Blow Up” Magazine april 2001 pag. 83 review by Gino Dal Soler.

“It would be too easy to quote Terry Riley for the use of delays or for cycles that are repeated with minor variations. Still it would be nice to mention Fripp & Eno for the opening and airy sound or expansions “ambient” of this music. And if “Earth” duo M.O.P. alias Carlo Cossu on Violin and delay and Salvatore Passaro on Midi Wind Controller, delay synth and sampler, it was only a proposal for far-reaching?
A music of great enveloping atmosphere and mostly improvised? It’s true, it is easy to play of references in such cases. As I listen I can think of the poignant melancholy of Harold Budd and Vidna Obmana, but why not just let myself be carried away by simple beauty, the soft lyricism of these sounds? Why do I think of anything else? Why not before (leaving all thoughts out there), in this enchanted forest of luminescent sound architectures? Really great nice debut. (7/8) (Gino Dal Soler)”

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N. 112 della rivista “Rumore” maggio 2001 pag. 90 recensione di Vittore Baroni

“Italiano anche il duo M.O.P. (Museum of Presence), che nel debutto autoprodotto Earth (M.O.P. Music, www.mopmusic.org) raccoglie una serie di pacate improvvisazioni per violino trattato con delay (Carlo Cossu) e synth più apparecchiature Midi (Salvatore Passaro): sonorità maestose e suggestive che si succedono cicliche come frangersi di marosi, casualmente contigue a tante partiture ambiental-reiterative di Eno, Riley, Nyman, ecc., ma in realtà focalizzate nell’ispirata ricerca di un flusso primario, una “unitas absoluta” con la musica come esperienza viva, non mediata da sovrastrutture storiografiche o culturali.”

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N. 112 “Rumore” magazine may 2001 pag. 90 review by Vittore Baroni

Italian duo also M.O.P. (Museum of Presence), which in the debut self producted Earth (MOP Music, www.mopmusic.org) collects a number of calm improvisations for violin treated with delay (Carlo Cossu) and more synth equipment Midi (Salvatore Passaro): sounds majestic and impressive that follow cyclical as lapping of waves, incidentally contiguous with many scores ambiental-reiterative Eno, Riley, Nyman, etc., but actually focused in inspired looking for a primary flow, a “unitas absoluta” with music as an experience alive, not mediated by structures or cultural historiography.

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Dal catalogo di Silenzio Distribuzione da Giovanni Antognozzi

MUSEUM OF PRESENCE Earth: Museum of Presence è il nome collettivo di un duo italiano (formato da Carlo Cossu e Salvatore Passaro) che si dedica alla ricerca sulle sonorità ed al loro “trattamento” elettronico. La musica è organizzata per fasce sonore “spontanee” (basate sulla interazione fra il violino di Cossu ed i synth di Passaro), che riemergono ciclicamente, con maggiori o minori variazioni. Presenti gli echi minimalisti (specie nell’uso dei ritardi e dei trattamenti che rimandano a Riley o a Fripp/Eno); belle e coinvolgenti le atmosfere (dove affiorano talvolta memorie dei migliori Budd e Lentz); molto interessante la evidente coesione del duo, che fornisce ad un disco come questo, fondamentalmente “di improvvisazione”, una unitarietà di impianto molto elevata, forse dovuta anche alle sonorità mai gratuitamente violente. Un bell’esordio discografico.

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Giovanni Antognozzi from Silenzio Distribuzione catalogue

MUSEUM OF PRESENCE Earth Museum of Presence is the collective name of an Italian duo (comprised of Carlo Cossu and Salvatore Passaro) that is dedicated to research on sound and their electronic “treatment”. Music is organized for bands sound “spontaneous” (based on the interaction between the Cossu’s violin and Passaro’s synth), which re-emerge cyclically, with major or minor changes. No echoes minimalist (especially in the use of delays and treatments that recall Riley or Fripp / Eno); beautiful and engaging atmosphere (where sometimes crop up memories of the best Budd and Lentz); very interesting is the apparent cohesion of the duo, which provides a record like this, basically “improvisation”, a unified system very high, perhaps also due to the sounds never free of violence. A nice debut album.